Relazione sull’attività svolta presso il Museo Diocesano
Clelio Cacciabaudo il 23 dicembre 2008Da giorno 11 Novembre ho iniziato il mio stage presso il Museo Diocesano. Il mio compito è stato quello di fare la guida del museo ai turisti, scolaresche, sacerdoti e storici dell’arte. L’ambiente è molto suggestivo perchè ogni sala esprime tutta la nostra cultura religiosa: tele, affreschi, mosaici, sculture (lignee,marmorie,argenti), e suppellettili varie. L’esperienza al Museo Diocesano mi ha permesso di ampliare le mie conoscenze sulla storia dell’arte che in passato ha abbellito questa città rendendola unica in alcuni stili e decori di chiese, oratori, confraternite. Ho riscoperto un’attrazione verso questo lavoro che non avrei mai immaginato potesse nascere; credevo si trattasse di un’attività noiosa e non edificante ma come già detto mi sono ricreduto. Sono tante le cose avvenute durante questo stage e che ricordo con piacere, come ad esempio, la visita del museo da parte di una scolaresca di cinquanta ragazzi di seconda e terza media. Al loro arrivo mi sono trovato in difficoltà: mi chiedevo come accompagnare ragazzi di quell’età durante tutto il percorso espositivo senza annoiarli, mantenendo vivi attenzione ed interesse. Il gruppo affidatomi era piuttosto ribelle: mi sono detto fra me e me: “come faccio a catturare la loro attenzione?”. Ho ricordato delle informazioni apprese durante la mia prima visita al museo effettuata con l’audioguida, e di alcuni aneddoti, che avrebbero potuto rivelarsi interessanti anche per i ragazzi che dovevo adesso seguire. Quando entrai nella prima sala, la cosiddetta “sala dei fondi aurei” indirizzai la loro attenzione su di un quadro che raffigura la Madonna con il bambino detta “La Madonna della Perla” del quale si dice fosse ripieno di perle votive che durante il passare del tempo sono andate perse, e tanti altri esempi su altri quadri che hanno fatto si che i ragazzi si interessassero alla guida. Una delle frasi che ricordo di quella guida che mi si veniva detta era: Maè ma quantu vale stu quadru? E tutto oro? Era una costante. In concomitanza con l’arrivo dele festività Natalizie, i responsabili del museo e di noi stagisti abbiamo avuto l’idea di fare delle guide specifiche sul tema natalizio usufruendo delle opere che abbelliscono il museo. Notizie più approfondite si possono trovare al seguente link:
Oratorio di S. Lorenzo
Giorgio Oliveri il 23 dicembre 2008Cari Allievi/e
ricordo a tutti voi che stasera alle ore 20:00, presso l’Oratorio di S. Lorenzo, ci sarà il posizionamento della tela del Caravaggio. Siete tutti invitati!!!
Auguri di buon Natale a tutti voi!!!
Presentazione Software ArtIU’
rosacarlisi il 19 dicembre 2008Ragazzi,
martedi 23 Dicembre ci sarà la presentazione ufficiale del software del giornale dell’arte.
E’ gradita massima presenza!
ITINERARI DI SISTEMA – I ITINERARIO
Maria Adamo il 18 dicembre 2008Adamo, Bono e Ingrassia
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Dalla valutazione affrontata sul territorio del quartiere Kalsa sono emersi diversi ed importanti elementi informativi per la realizzazione degli ITINERARI DI SISTEMA, al cui interno verrà inserito l’Oratorio di San Lorenzo. Le informazioni storico-artistiche sui monumenti, di cui il quartiere della Kalsa è ricco, sono state reperite mediante siti internet e tramite la consultazione di un cospicuo elenco bibliografico, in particolare il libro di Gaspare Palermo Guida istruttiva di Palermo e dei suoi dintorni. Nella realizzazione dell’itinerario inoltre saranno considerati le esigenze dei turisti, il tempo impiegato durante il percorso, le eventuali soste.
I ITINERARIO

Inizio: ore 9:00
Appuntamento a “Platea Maritima”(dove si spiega la planimetria e la riorganizzazione portuale nell’età aragonese), qui troviamo i palazzi Villarosa, S. Cataldo, Villafiorita, Rostagno, Mirto, Fontana del Garraffo.
Alle spalle di piazza Marina, sulle vie Alloro e Lungarini si affacciavano i più bei palazzi nobiliari della Palermo settecentesca, fra i quali restano, con i loro arredi, palazzo della Malvagna e palazzo Lungarini, in un’area che attualmente è tutta un fermento di restauri di antichi edifici. In via Alloro, nel tratto verso il mare, spicca Palazzo Abatellis (1495), opera dell’architetto Matteo Carnilivari, con un bel portale gotico-catalano, trifore e sculture nel prospetto; sede della Galleria regionale della Sicilia, custodisce straordinarie opere d’arte, fra le quali la tavola dell’Annunciata, capolavoro di Antonello da Messina; il gigantesco dipinto col Trionfo della Morte, di anonimo quattrocentesco (da alcuni attribuito a Pisanello); il trittico fiammingo con la Madonna col Bambino di Jean Gossaert (Mabuse); e il quattrocentesco busto marmoreo di Eleonora d’Aragona di Francesco Laurana. Nelle vicinanze si può visitare la Buca della Salvezza, foro scavato sul lato esterno del transetto su via Alloro, da 2 patrioti , Filippo Patti e Gaspare Bivona, nel 1860, che per scappare alle milizie borboniche si rifugiarono all’interno del convento fingendosi morti e nascondendosi sotto alcuni cadaveri di patrioti uccisi dalle milizie. Spinti dalla fame scavarono il foro, e richiamando l’attenzione di alcune donne di una bottega di fronte. Queste inscenarono una lite per distrarre i borbonici, e i due patrioti riuscirono così a mettersi in salvo uscendo dalla buca.
Un altro interessante edificio da visitare è l’Oratorio dei Bianchi, in via dello Spasimo. L’edificio fu costruito nella seconda metà del XVI secolo e definito nel 1686, dopo un rovinoso incendio. La compagnia del SS. Crocifisso detta dei Bianchi per l’abito di tela bianca, era formata da aristocratici e si occupava di accompagnare a giusta morte i condannati alla pena capitale.
Sempre in via Alloro si affaccia la chiesa della Gancia dei Francescani, la cui costruzione ha inizio nel 1490 quando i frati di S. Maria di Gesù , presso Palermo, ottennero da Innocenzo VIII il permesso di edificare fuori le mura della città “una gancia“, cioè un ospizio per i loro malati e per coloro che avevano affari in città. Successivamente si giunge in piazza S. Francesco, dove si visiterà la Chiesa di San Francesco, che è uno dei più bei monumenti di Palermo, risale al 1260 circa e il portale attuale fu costruito all’inizio del ‘300, contiene opere del Gagini, del Laurana e del Serpotta, e l’Oratorio di San Lorenzo.
V ITINERARIO
giusiingrassia il 17 dicembre 2008Partenza da piazza Sant’Anna h.9,00
Visita della chiesa di Sant’Anna la Misericordia, dalla movimentata facciata barocca. Da qui, dopo pochi metri, si apre piazza Rivoluzione, con la tardo-cinquecentesca fontana del Genio di Palermo (o Vecchio Palermo), effigiato in abiti regali mentre allatta un serpente, a simboleggiare la generosità di Palermo verso gli stranieri e l’ostilità verso i suoi figli. Piazza Rivoluzione, così chiamata perché qui scoppiò la rivolta anti-borbonica del 1848. Si imbocca via Paternostro, dalla quale si accede a piazza San Francesco. Qui si eleva una delle più belle chiese della città, la basilica di San Francesco d’Assisi, edificata tra il 1266 e il 1277. Da qui, in via dell’Immacolatella, visita dell’Oratorio di San Lorenzo.
Dall’altra parte del quartiere, oltre la Porta dei Greci, entriamo in piazza Kalsa: visita della chiesa di Santa Teresa, dei primi del ’700, progettata da Giacomo Amato. Di fianco, inizia via dello Spasimo, con l’oratorio della Compagnia dei Bianchi (della seconda metà del ’600), recentemente recuperato e sede espositiva di una serie di stucchi di Serpotta. Sulla stessa strada, ecco il complesso di Santa Maria dello Spasimo, monumento simbolo di Palermo, fondata nel 1506 in stile tardo-gotico dai Padri Olivetani e mai completata. Più avanti, nell’ampia area di piazza Magione, c’è la normanna chiesa della SS. Trinità o della Magione, che fonde stili arab i e nordici, con opere d’arte cinquecentesche all’interno e un bel chiostro dell’antico monastero cistercense.
Riunione Giornale dell’arte
rosacarlisi il 16 dicembre 2008Domani 17 dicembre alle ore 11.00, avrà luogo una riuniome con il dott.Semilia.
E’ gradita massima presenza.
RIUNIONE GIORNALE DELL’ARTE
veronicafemminino il 10 dicembre 2008Domani 11 novembre alle ore 12.00 si terrà con il Dott.Semilia una riunione relativa al Giornale dell’Arte per fare il punto della situazione su tutto il materiale prodotto, che dovrà essere presentato in copia cartacea.
E’ gradita massima presenza.
IV ITINERARIO
Pamela Bono il 8 dicembre 2008Gruppo Oratorio di San Lorenzo: Pamela Bono, Giusi Ingrassia, Maria Adamo
Il IV itinerario è stato realizzato tenendo conto dello sviluppo di “Itinerari serpottiani” lavoro precedentemente svolto dalla Soprintendenza ai Beni Culturali della città di Palermo in cui era già stato preso in esame la vasta attività che vide protagonisti Giuseppe e Giacomo Serpotta a Palermo. Giacomo Serpotta fu un artista di grande respiro, scultore tra i più illustri del Settecento italiano, abile conoscitore dei segreti artistici e tecnici dello stucco. Palermitano di origine lavorò intensamente nella sua città, ma anche ad Agrigento, Alcamo, Monreale e Messina. Così nel IV itinerario vengono inseriti questi sette luoghi di cui verranno esplicitate informazioni e curiosità: Continua »



